Il Prosciutto di Modena è un salume pregiato ottenuto dalla lavorazione e stagionatura delle cosce fresche dei suini.


Caratteristiche del prodotto

Il Prosciutto di Modena, gustosissimo salume di alta qualità, rappresenta uno dei cardini della tradizione gastronomica del suo territorio; si tratta di un prodotto pregiato ottenuto dalla lavorazione e stagionatura delle cosce fresche di suini di razza bianca selezionati e controllati; nati, allevati e macellati nelle seguenti regioni: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Friuli Venezia Giulia. I produttori devono attenersi alle regole previste da un rigido disciplinare che, unitamente ai particolari fattori climatici della zona, rendono questo prosciutto un prodotto di ineguagliabile e raffinato sapore, degno delle migliori tavole per la sua morbidezza e fragranza. La forma esteriore del prosciutto è a pera, con l’esclusione del piedino; tale forma è ottenuta rifilando l’eccesso di grasso e asportando parte della cotenna. Il peso non può essere inferiore ai 7 Kg. ed è di norma compreso tra gli 8 e i 10 Kg. Il colore del taglio è rosso vivo ed il sapore è sapido ma non salato, l’aroma di profumo gradevole, dolce ma intenso anche nelle prove dell’ago.


Marchio di tutela

Il marchio di tutela viene inciso a fuoco sulla cotenna del prosciutto. Per consentire la rintracciabilità del prodotto, il numero che contraddistingue ogni azienda produttrice è parte integrante del marchio.


Storia & cultura

Le origini del Prosciutto di Modena risalgono probabilmente all’età del bronzo: furono i Celti, popolo stanziale dedito all’agricoltura, che praticarono per primi la conservazione delle carni con il sale. Con l’esperienza si affermò anche la pratica di ventilare le carni per favorirne la conservazione e migliorarne la qualità. Il nome del prosciutto pare infatti derivare dal latino Prae exustus che significa ben asciutto. I Romani erano soliti imbandire le proprie tavole con prosciutti e insaccati. I soldati romani, inoltre, portavano con sé nelle loro lunghe campagne grandi quantità di carne suina salata e prosciutti che provenivano dalla pianura padana. Fonti autorevoli fanno risalire la lavorazione del prosciutto nell’area di Modena già al tempo degli etruschi. La zona del modenese è da tempo considerata un riferimento per la lavorazione della carne suina proprio grazie all’antica e radicata tradizione salumiera e gastronomica.


Uso in Cucina

Il Prosciutto di Modena, per il suo gusto raffinato, si presta molto bene come antipasto o secondo: può essere servito in un piatto come unico protagonista, o assieme ad altri affettati. E’ famosissimo l’abbinamento con il melone, ed ottimo anche quello con i fichi, frutti zuccherini che, per contrasto, ne esaltano il sapore. Il Prosciutto compare anche come indispensabile ingrediente in numerose pietanze: come ripieno nelle paste fresche tradizionali come ad esempio i Tortellini di Modena, o per insaporire le carni bianche. E’ quindi particolarmente apprezzato dai cuochi per la sua versatilità e considerato dai nutrizionisti una delle carni più digeribili. Il Prosciutto di Modena rappresenta un alimento bilanciato nell’apporto di grassi e proteine; per il suo contenuto minerale e vitaminico ed il suo limitato contenuto di colesterolo è un alimento ideale nelle diete ipolipidiche se viene asportato il grasso. Il suo elevato contenuto di proteine lo rende ideale nelle diete iperproteiche.

Ricetta

Involtini di melanzane e prosciutto crudo di Modena

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INGREDIENTI:

  • 2 melanzane
  • 200 gr di prosciutto crudo di Modena
  • 100 gr di caciotta
  • basilico
  • olio
  • sale
  • pepe

PREPARAZIONE:

Affettate le melanzane e cuocetele sulla griglia: salatele e tagliatele a metà nel senso della lunghezza, farcitele con il prosciutto crudo di Modena, il basilico e la caciotta, piegatele in due e fermatele con uno stecchino.
Mettete gli involtini su un piatto da portata, irrorateli con un filo d’olio e terminate con una macinata di pepe.