Il Riso del Delta del Po IGP è il cereale appartenente alla tipologia Japonica, gruppo Superfino, nelle varietà Carnaroli, Volano, Baldo e Arboreo.

Le varietà Arborio, Baldo e Volano si prestano per la preparazione di ottimi risotti, timballi e supplì mentre il Carnaroli IGP è particolarmente indicato per prestigiosi risotti dell’alta ristorazione.

Il prodotto è immesso al consumo nella tipologia Riso del Delta del Po IGP. È commercializzato confezionato sottovuoto, in sacchetti idonei all’uso alimentare dal peso variabile di 0,5, 1, 2, e 5 kg, che possono essere inseriti in contenitori di dimensioni appropriate al peso del sacchetto che impediscano la fuoriuscita del prodotto prima della rottura della confezione.

Le prime testimonianze sulla coltivazione del riso in quest’area risalgono al 1495 ed ulteriori molteplici riscontri sulle superfici investite a risaia si sono avuti durante le bonifiche attuate dalle famiglie veneziane nel ‘700 (prima Diedo, Contarini, Farsetti, Valier e Venier poi Sullam, Piavenna e Lattis) fino ai 4000 ettari attestati nel 1850.

Infatti questa coltura era strettamente legata alla bonifica e rappresentava il primo stadio di valorizzazione agraria dei nuovi terreni, per accelerare il processo di utilizzazione dei terreni salsi da destinare poi alla rotazione colturale, come viene testimoniato già nel 1594 da una legge della Repubblica Veneta.

Pure nel 1950 vi è una testimonianza del capo Dipartimento dell’Ispettorato Agrario delle Venezie, il dott. Montanari, che sosteneva che “la risaia rappresenta per questo territorio la coltura più idonea, la vera e propria bonifica dell’acquitrino, il mezzo per trasformare la terra, renderla più adatta alle altre colture erbacee, in una parola, più feconda.” Inoltre lo stesso Montanari continuava dicendo “il riso che si produce in questa zona è, per qualità intrinseche, fra i più pregiati, se non il più pregiato d’Italia”.

Il termine indicazione geografica protetta, meglio noto con l’acronimo IGP, indica un marchio di origine che viene attribuito dall’Unione europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.

Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. Per il Riso del Delta del Po IGP l’organismo di controllo è rappresentato dall’Ente Nazionale Risi.

Il Riso del Delta del Po IGP è coltivato in una zona di produzione le cui tessiture dei terreni sono sostanzialmente di due tipi: nell’area rodigina, di origine alluvionale, sono franco argillose/franco limose (Terre Bianche) mentre nell’area ferrarese sono a forte componente torbosa (Terre Nere).

In entrambi i casi i terreni sono caratterizzati da una lenta capacità drenante e dotati di elevata fertilità minerale, in particolare di potassio, tanto da rendere a volte inutili gli apporti di concime minerale potassico nonché, nei terreni torbosi, di quello azotato.

La risaia non può insistere sullo stesso terreno per più di otto anni, dopodiché dovrà entrare in rotazione per almeno due anni. Per la fase di essiccazione sono ammessi essiccatoi che non lascino sulle glumelle residui di combustione od odori estranei. Il riso essiccato deve presentare una percentuale di umidità inferiore al 14%.

Ricetta

BISCOTTI DI RISO AL CIOCCOLATO

Biscottini di riso al cioccolato proposti dall’Agriturismo Lama di Valle Rosa.

Ingredienti

  • 200 gr farina di riso
  • 150 gr zucchero
  • 100 gr burro
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 tuorli
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci consentito
  • 100 gr di cioccolato fondente di buona qualità

 

Preparazione:

Fate ammorbidire il burro per qualche secondo nel microonde. Montatelo con lo zucchero e unite i tuorli, la vanillina e la farina setacciata col lievito.
Montate ancora fino ad ottenere un composto liscio. A questo punto unite il cioccolato precedentemente sminuzzato (si possono usare anche i bottoncini di cioccolato fondente).

Formate una palla con l’impasto, avvolgetela con della pellicola e fatela riposare in frigo per mezz’ora circa.
Stendete l’impasto su un piano di lavoro usando della farina se dovesse essere ancora troppo molle. Ritagliate i biscotti con la formina che più vi aggrada e disponeteli su di una teglia. (Si possono anche formare delle palline)
Infornate per 10m circa a 180 gradi.
Una volta sfornati potete cospargerli di zucchero al velo.