INGREDIENTI

4 uova

125 gr zucchero semolato

125 gr farina 00

q.b. sale

q.b. vaniglina o vanillina

q.b. zucchero a velo

PREPARAZIONE
1) Prepara l’impasto. Sguscia 4 grosse uova freschissime separando gli albumi dai tuorli e sistemali in 2 ciotole separate. Aggiungi 125 g di zucchero ai tuorli e monta il composto con una frusta elettrica, fino a ottenere una consistenza soffice e spumosa. Incorpora 125 g di farina setacciata con 1 pizzico di vanillina in polvere. Monta gli albumi a neve con un pizzico di sale, poi uniscili al composto di tuorli, una cucchiaiata per volta, con movimenti dal basso verso l’alto, per non smontarli.
2) Forma i biscotti. Metti il composto nella tasca da pasticciere e, premendo leggermente, versalo sulla placca foderata con carta forno, formando dei cilindri di circa 10 cm di lunghezza e ben distanziati, altrimenti, cuocendo, si attaccano fra loro. Se disponi, invece, dell’apposito stampo per savoiardi, imburralo, infarinalo e riempilo con l’impasto.
3) Cuoci i savoiardi. Inforna i biscotti in forno già caldo a 160° C per circa 20 minuti, finché saranno leggermente dorati e gonfi. Sfornali, trasferiscili su una gratella e lasciali raffreddare completamente. Spolverizza i biscotti con lo zucchero a velo setacciato attraverso un colino a maglie fitte e servi. Prima di cuocerli in forno, puoi spolverizzarli con poco zucchero; quindi ripeti l’operazione con lo zucchero a velo setacciato. In questo modo, a fine cottura, si formerà la caratteristica glassa chiara e croccante in superficie.
4) Porta in tavola o conserva. Puoi servire i biscotti savoiardi con lo zabaione. Monta 4 tuorli con 80 g di zucchero, incorpora 4 cucchiai di Marsala e 4 cucchiai di moscato. Cuoci lo zabaione a bagnomaria per qualche minuto, sempre mescolando. Servi la crema tiepida o fredda con i savoiardi in ciotoline a parte. Se non consumi subito i tuoi savoiardi fatti in casa puoi chiuderli in una scatola di latta per biscotti.

Pare che i biscotti savoiardi, come indica il nome, abbiano origini nobili. Si racconta che, a metà del 1300, quando il re di Francia Filippo VI, si recò in visita ad Amedeo VI di Savoia, il cuoco di corte realizzò dei semplici biscotti con farina, uova e zucchero. Ebbero un tale successo, che da quel momento vennero adottati ufficialmente dai Savoia. Con il tempo presero il nome di savoiardi e si diffusero in tutta Italia e in Francia, dove Alexandre Dumas, ne citò la ricetta nel suo Grande dizionario di cucina.